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venerdì 14 settembre 2012

A071 ... brutte storie

Nonostante le repentine segnalazioni e solleciti, il Ministro della Pubblica Istruzione non ha ancora operato alcuna modifica riguardanti le incongruenze segnalate per la classe di concorso A071 Tecnologie e Disegno Tecnico (corrispondente alla nuova Cl. Conc. A-61 della bozza di revisione)
… ancora una volta, poniamo l’attenzione sulle ultime disposizioni per il riordino degli Istituti, che oltre ad essere stata fortemente penalizzante per gli architetti ed ingegneri della Classe di Concorso A071 (Tecnologie e Disegno tecnico) che ha subito un ridimensionamento di circa la metà del corpo docenti (generato dal taglio lineare di 1/3 delle ore di lezione – passato dal 3+6 al 3+3 – e dall’esclusione dell’insegnamento dai bienni dei Licei Tecnologici, oggi ridenominati Licei delle scienze applicate) non compensato da altre opportunità di lavoro,… con il nuovo Accorpamento delle classi di concorso si verificherà un ulteriore penalizzazione a carico di questi docenti, per i seguenti motivi:
- Gli abilitati A071 pur essendo gli unici titolati all’insegnamento della materia “Tecnologie e Disegno Tecnico” nei bienni di tutti gli Istituti Tecnici ex D.M. 39/1998 (ivi compresi gli I.T.C.Geometri, si vedranno sottrarre ulteriori cattedre dalla neo cl. Conc. A-61 Tecnologie e tecn. Rappr. Grafica, che paradossalmente, relativamente agli Istituti tecnici industr. settore Costruzioni, (ex. I.T.C.Geometri) verrà Scorporata dalla A-61 ed assegnata alla Cl. Conc. A-37 (formata da accorp. ex A016 ed A072) … nonostante la mancanza di certificate conoscenze nel settore industriale che quest’ultima disciplina richiederebbe.
Si segnala che finora negli Istituti Tecnici, settore Tecnologico, indirizzo Agraria e indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio gli abilitati A071 quasi mai hanno insegnato poiché i Dirigenti Scolastici hanno sempre ignorato il Decreto Ministeriale 39/98, Tabella A, vigente per le classi di concorso togliendo agli abilitati A071 concrete possibilità di insegnamento!!! Con queste ulteriori tabelle, dettati dalla Riforma in atto, gli abilitati A071 perderebbero completamente il diritto di insegnamento in questi Istituti!!!!
- Già per l'attuale anno scolastico 2010-2011 la tabella pubblicata del Ministero "confronto classi in esubero" mostra, che per l'intero territorio nazionale, a fronte di sole 21 disponibilità, ci sono ben 104 sovrannumerari A071. Quindi a livello nazionale ci sarebbero 83 docenti di ruolo in più rispetto al numero di cattedre, e l'anno prossimo con la riduzione del monte ore al 2° anno degli istituti tecnici industriali le cose peggioreranno ulteriormente. Per non parlare dell'elevato numero di docenti precari abilitati nella A071 con i diversi cicli ssis in tutto il territorio nazionale, contro un basso numero nelle classi di concorso affini (v. classi atipiche).
- Illogica ed irrazionale scissione della nuova materia “Tecnologie e tecniche di rappresentazione Grafica” (corrispondente di fatto nei contenuti didattico-disciplinari alla vecchia cl. Conc. A071), suddividendola per una parte agli ITI ed alcuni Istituti professionali (attribuendola alla A-61) e per un altra parte agli ITI settore Costruzioni ed Ambiente (attribuendola alla A-37)…. A dispregio di ogni reale, logica di razionalizzazione!!!
Illogica ed irrazionale scissione dei contenuti di “Tecnologia” dalla materia “Tecnologie e Disegno tecnico – A071”, (argomenti riguardanti la tecnologia, i processi di lavorazione dei materiali congiunti ai processi produttivi) verrebbero improvvisamente attribuita alle “Scienze e Tecnologie applicate”; Inspiegabilmente inibendo quest’ultima dalle possibilità di insegnamento degli abilitati A071 (nonostante questi docenti abbiano acquisito conoscenze specifiche di tecnologia industriale sia attraverso l’abilitazione conseguita, che l’insegnamento per diversi anni, nonché il pregresso percorso di studi) … in altre parole la Tecnologia potrà essere insegnata dai docenti del triennio pur costituendo il 70% del programma della vecchia cl. Conc. A071 Tecnologia e Disegno!!!
- Nella nuova cl. Conc. A-61 tecnologie e tecn. Rappr. Grafica, gli abilitati A071 verranno accorpati agli abilitati A016, questi ultimi già inclusi anche nella nuova Cl. Conc. A-37 (formata da accorp. ex A016 Tecnologie e Costruzioni ed A072 Topografia).
Al riguardo si tiene ad evidenziare che, con la nuova revisione delle classi di concorso, (comprimendo gli abilitati A071 nella A-61 –quale unica classe di insegnamento– tra l’altro insieme agli abilitati A016, e garantendo invece a questi ultimi il doppio canale A-61 ed A-37) si opera con due pesi e due misure, classificando docenti di serie “A” e docenti di serie “B”, a cui verrà, di fatti, in futuro negata ogni possibilità di reale inserimento occupazionale agli abilitati A071, … ed in ogni caso gli abilitati A016 possono sempre contare sul canale della doppia graduatoria poiché concorreranno anche per posti e supplenze della nuova graduatoria A-37.
- Viene di fatti, operata una discriminazione tra docenti, poiché agli abilitati A071 già profondamente falcidiati dagli effetti della Riforma potranno insegnare soltanto la materia A-61 (tecnologie e tecn. Rappr. Grafica - tra l’altro limitatamente agli ITI con esclusione del settore costruzioni e dei licei), pur essendo anch’essi docenti laureati in architettura o ingegneria, (che hanno avuto nel proprio piano di studio esami di statica, costruzioni e tecnologia delle costruzioni) paradossalmente, con l’assenza di ogni forma di contro bilanciamento alla drastica riduzione delle cattedre A071, che (tenuto conto del titolo di accesso: laurea) potrebbe, invece, essere ottimizzato, attraverso l’ampliamento delle possibilità di l’insegnamento quali le “Scienze e tecnologie applicate” e l’accorpamento in classi di insegnamento similari come “Scienze e Tecnologie delle costruzioni A-37”, nonchè “Tecnologie per le Scuole medie A-59 (vecchia cl. Conc. A033) ” !!
Al riguardo si fa presente che, A033 ed A071 hanno lo stesso programma, seppur di livello differenziato. Inoltre chi ha conseguito l'abilitazione Sicsi all'insegnamento nella A071 attraverso i corsi abilitanti dell'ultimo decennio ha avuto riconosciuto tutti gli esami perché in comune con la classe A033, quindi preparandosi sullo stesso programma e con gli stessi docenti, e acquisendo di fatto la stessa preparazione.
UNicobas Scuola

sabato 4 agosto 2012

TEST TFA A071



Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca
Classe di Tecnologia e disegno tecnico
PROVA DI AMMISSIONE AL TIROCINIO FORMATIVO ATTIVO
PER LA CLASSE A071 EX TECNOLOGIA E DISEGNO TECNICO

Anno Accademico 2011/2012

1. Su disegno tecnico è segnata la quota “71”. Come si chiama questa misura?
A) Quota nominale B) Quota effettiva C) Quota massima D) Quota minima

2. L'acciaio si produce per mezzo:
A) del convertitore B) dell'altoforno C) del laminatoio D) della lingottiera

3. Cosa indica il simbolo IT8?
A) Grado di tolleranza normalizzato B) Scostamento di 8 µm C) Tolleranza per un albero di ø 8 mm D) Tolleranza per un foro di ø 8 mm

4. Sono leghe leggere le leghe a base di:
A) alluminio con massa volumica < 300Kg/m3 B) rame con massa volumica < 800 Kg/m3 C) alluminio con massa volumica < 400Kg/m3 D) magnesio con massa volumica < 300 Kg/m3

5. La sigla 115 HV definisce il valore della durezza:
A) Vickers B) Brinnel C) Rockwell B D) Rockwell C

6. Su un disegno c'è l'indicazione ø 71H7. Cosa significa la lettera H?
A) Posizione del campo di tolleranza nel sistema foro base rispetto allo zero B) Posizione del campo di tolleranza rispetto alla quota effettiva C) Tolleranza ammissibile D) Posizione del campo di tolleranza nel sistema albero base rispetto allo zero

7. Il bronzo è una lega costituita da:
A) Rame -Stagno B) Rame -Zinco C) Rame -Alluminio D) Rame -Carbonio

8. Quale è l'equazione dimensionale del calore specifico?
A) Q/C° Kg B) Kg/C° Q C) C°/Q Kg D) C°QKg

9. Quale dei seguenti accoppiamenti appartiene al sistema albero base?
A) F8/h6 B) P8/d9 C) H7/f7 D) H7/g6

10. L'ottone è una lega costituita da:
A) Rame -Zinco B) Rame -Alluminio C) Rame -Carbonio D) Rame -Stagno

11. Quale è la massa volumica dell'acciaio?
A) 7,8 T/m3 B) 6,4 T/m3 C) 2,5 T/m3 D) 1,6 T/m3

12. Un accoppiamento può essere di tre tipi:
A) mobile-incerto-stabile B) preciso-incerto-piano C) mobile-incerto-cilindrico D) piano-incerto-cilindrico

13. L'acciaio sottoposto a trattamento termico migliora:
A) la durezza B) la flessibilità C) la trucciolabilità D) la piegabilità

14. A quanti mm corrisponde 1 µm?
A) 0,001 B) 0,01 C) 0,1 D) 0,000001

15. In quale caso si ha il gioco massimo?
A) Albero di quota minima -foro di quota massima B) Albero quota nominale -foro quota minima C) Albero di quota massima -foro quota minima D) Albero di quota minima -foro di quota nominale

16. A quale lavorazione è possibile sottoporre le materie plastiche?
A) Estrusione B) Piegatura a freddo C) Fusione D) Resilienza

17. Qual è il simbolo dello scostamento inferiore? A) Ei B) Scinf C) Sinf D) Si

18. Quando si ha l'interferenza massima? A) Albero di quota massima -foro di quota minima B) Albero di quota nominale -foro di quota massima C) Albero di quota massima -foro quota nominale D) Albero di quota minima -foro di quota nominale

19. Il pendolo di Charpy consente di eseguire la prova di: A) resilienza B) durezza C) trazione D) flessione

20. Che cos'è la rugosità? A) L'irregolarità delle superfici lavorate B) L'irregolarità delle superfici non lavorate C) La misura delle rigature D) Una superficie rigata

21. Che cosa indica il numero 7 nella sigla 63H7? A) Gradi di tolleranza normalizzata B) Posizione del campo di tolleranza rispetto allo zero C) Posizione della tolleranza del foro rispetto allo zero D) Ampiezza della tolleranza dell'albero

22. Quale caratteristica tecnologica deve avere un materiale che deve essere stampato a freddo? A) Imbutibilità B) Trafilabilità C) Piegabilità D) Estrudibilità

23. Che cosa si intende per portata di uno strumento di misura? A) La misura massima che lo strumento può effettuare B) La differenza tra la misura massima e la misura minima che lo strumento può effettuare C) La più piccola misura effettuabile D) La misura che effettua lo strumento

24. Cosa indica la lettera nelle indicazione degli accoppiamenti? A) Posizione del campo di tolleranza del foro rispetto allo zero B) Posizione del campo di tolleranza dell'albero rispetto allo zero C) Ampiezza della tolleranza dell'albero D) Gradi di tolleranza normalizzata

25. Quale è la concentrazione massima del carbonio nell'acciaio? A) 2,06% B) 6,67% C) 0,001% D) 4,50%

26. Che cosa è il nonio? A) Uno strumento che permette di misurare la parte non intera di una misura di lunghezza B) Lo strumento che contiene il pezzo da misurare C) I becchi del calibro D) Il corsoio del calibro

27. Che tipo di accoppiamento è indicato dalla sigla ø 26H6/g6? A) Foro base B) Albero base C) Accoppiamento mobile D) Accoppiamento stabile

28. Quale è la concentrazione massima della ghisa spillata dall'altoforno? A) 6,67% B) 2,06% C) 4,50% D) 0,08%

29. La misura 25,36 mm è ottenuta con uno strumento che ha approssimazione di un: A) centesimo di millimetro B) cinquantesimo di millimetro C) decimo di millimetro D) ventesimo di millimetro

30. Il cinquantesimo di millimetro corrisponde a: A) 0,02 mm B) 0,01 mm C) 0,05 mm D) 0,001 mm

31. Quale caratteristica tecnologica deve avere un materiale per essere fucinato a caldo? A) Essere malleabile B) Essere estrudibile C) Essere saldabile D) Essere trafilabile

32. In un disegno tecnico con quale tratto deve essere indicato l'asse di simmetria? A) Tratto punto in grassetto B) Tratteggio C) Linea continua D) Tratteggio in grassetto

33. In una prospettiva quante fughe possono al massimo essere utilizzate per realizzare un disegno? A) 3 B) 2 C) 1 D) 4

34. Per riportare l'altezza in una prospettiva bisogna riportare in scala l'altezza regolando la distanza:
A) tra la linea di terra e la linea d'orizzonte B) tra il punto di vista e la linea di terra C) tra il punto principale e la linea di terra D) tra il punto di vista e la linea di orizzonte

35. Quanti punti sono necessari per identificare un piano?
A) 3 B) 2 C) 1 D) 4

36. Quanti punti sono necessari per identificare una retta?
A) 2 B) 1 C) 3 D) 4

37. Quanti lati possiede un dodecagono?
A) 12 B) 21 C) 13 D) 22

38. Quali sono i gradi degli angoli di un triangolo isoscele?
A) L'importante è che abbiano almeno due angoli uguali B) 45° 45° 90° C) 30° 60° 90° D) Possono essere qualunque. Basta che la loro somma dia 180°

39. Che cosa è un balaustrone?
A) Un compasso con apertura regolabile con una rondella micrometrica B) Un compasso convenzionale C) Un elemento architettonico di una chiesa D) Un elemento architettonico di un edificio

40. Quali di questi strumenti non è uno strumento di misura?
A) Comparatore B) Calibro C) Micrometro D) Goniometro

41. Qual è la portata di un comparatore standard?
A) 10mm B) 0,01 mm C) 0,05 mm D) 1mm

42. Qual è la direzione dei raggi luminosi nella teoria delle ombre? A) 45° B) 30° C) 60° D) 90°

43. Su quanti piani si proiettano le ombre di una figura piana? A) 2 B) 3 C) 4 D) 1

44. Quali sono i comandi per caricare una coordinata parziale polare in Autocad? A) @misuragrado D) *misura
45. Qual è il formato di un foglio per disegno tecnico? A) 330mm × 480mm B) 210mm × 297mm C) 297mm × 420mm D) 420mm × 594mm

46. Quale tra questi tipi di mina è la più morbida? A) 2B B) 3H C) HB D) F

47. Cosa è la linea di fede? A) La tacca della misura intera espressa in millimetri nel micrometro B) La tacca dello zero nel nonio C) La linea rispetto alla quale scorre il corsoio D) L'asse di rotazione della vite micrometrica

48. Quanti giri deve compiere la bussola graduata per far avanzare l'asta mobile di un millimetro? A) 2 B) 1 C) 5 D) 4

49. Quale di queste prove è distruttiva? A) Trazione B) Vickers C) Brinnel D) Rockwell

50. È possibile convertire la durezza ottenuta con la prova Brinnel con le altre prove di durezza? A) Sì B) Solo da Brinnel a Rockwell C) Solo da Brinnel a Vickers D) No




Testo 1
Per millenni la previsione del tempo si é affidata alla magia, alla religione, alla tradizione popolare: inutile dire con quali risultati. A metà Seicento, la spinta all’osservazione dei fatti naturali introdotta da Galileo e dalla fiorentina Accademia del Cimento, traghetterà la meteorologia nel dominio della scienza. Grazie ai primi strumenti, dal barometro di Torricelli ai termometri fiorentini, le impressioni soggettive verranno via via trasformate in grandezze fisiche oggettive. Nel corso del Settecento nasceranno i primi osservatori meteorologici, alcuni dei quali ancora in attività, e a metà Ottocento l’apparato strumentale per l’osservazione del tempo era impostato in gran parte del mondo occidentale e coloniale. Il telegrafo permetteva di scambiare i dati quasi in tempo reale e il sogno di elaborare le previsioni meteo sembrò per un attimo a portata di mano. Nel novembre 1854, durante la guerra di Crimea, una tempesta causò 400 vittime tra la flotta militare e mercantile che incrociava sul Mar Nero. Napoleone III incaricò allora il celebre astronomo Le Verrier di allestire un primo servizio meteorologico. Negli stessi anni l’ammiraglio FitzRoy perfezionava il barometro navale e metteva le basi del servizio meteorologico inglese, il MetOffice, ancora oggi riconosciuto tra i migliori al mondo. In Italia padre Francesco Denza, dall’osservatorio di Moncalieri, raccoglieva dati da un’Italia appena unita e li disseminava urbi et orbi. Ma nonostante le biblioteche si riempissero di dati, il traguardo della previsione rimaneva lontano. Nel 1904 fu il meteorologo norvegese Vilhelm Bjerknes a rivoluzionare l’approccio: non serve solo osservare, per prevedere bisogna calcolare il comportamento dell’atmosfera attraverso le equazioni della fluidodinamica, della termodinamica che nel frattempo erano state enunciate.
Cervello in tilt
Ma i calcoli che restavano da fare restavano troppi per il cervello umano. Ci provò il matematico inglese Lewis Fry Richardson nel 1922, ma alla fine desistette e tra il serio e il faceto sostenne che per eseguire in tempo utile le migliaia di operazioni necessarie, si sarebbero dovuti ospitare
64.000 matematici in una sorta di teatro e delegare a ciascuno una parte dei calcoli sullo scacchiere terrestre, con un «direttore di calcolo» incaricato di diffondere il risultato finale ai servizi meteorologici. Fu un progetto di computer umano mai realizzato ma premonitore. Alla fine della seconda guerra mondiale gli Stati Uniti mettono infatti a punto il primo calcolatore elettronico; grazie al genio di John von Neumann, che insieme al matematico e meteorologo Jule Charney e alla sua équipe il 4 marzo 1950, nei laboratori di Aberdeen, nel Maryland, otterranno la prima previsione numerica del tempo. La strada era ancora lunga, ma era ormai tracciata, e nei decenni successivi i miglioramenti arrivarono di pari passo con l’incremento delle capacità informatiche, dell’osservazione e della modellizzazione del complesso sistema atmosferico. Nel 1960 la Nasa lancia T'iros-1, il primo satellite meteorologico che permetterà di osservare il movimento delle nubi dall’alto. Oggi per elaborare una previsione il punto di partenza è l’osservazione dei dati atmosferici sull’intero pianeta, grazie alle stazioni sinottiche installate sulla terraferma e sui mari -circa 15 mila su tutto il globo -ma anche ai palloni-sonda che eseguono un profilo verticale dell’atmosfera fino a circa 40 km di altezza
Grafici e carte
Un’enorme massa di informazioni che viene continuamente trasmessa ai centri di calcolo, dove viene elaborata da alcuni tra i più potenti super-computer oggi disponibili, capaci di migliaia di miliardi di operazioni al secondo. Grafici e carte che ne derivano vengono diramate ai centri di previsione, dove il meteorologo le studia apportandovi il suo contributo di esperienza locale. Un sistema che vede al lavoro decine di migliaia di operatori in tutto il mondo, coordinati dall’Organizzazione Meteorologica Mondiale con sede a Ginevra. Oggi il successo delle previsioni ha raggiunto il ragguardevole livello del 95 per cento per le 24 ore successive. Fino a cinque giorni si può contare su una previsione attendibile, un traguardo tra i più avvincenti della storia della scienza, che i pionieri ottocenteschi hanno tenacemente perseguito senza però riuscire a vederne i frutti. Anche grazie al loro lavoro oggi si pianificano quasi tutte le attività umane e si salvano delle vite.
Ridotto e adattato da L. Mercalli, I 150 anni della meteorologia. "Adesso siamo precisi al 95%”, “La Stampa”, 7 settembre 2010

51. Con riferimento al Testo 1, rispondi alla seguente domanda. Quale delle seguenti affermazioni NON è deducibile dal testo?
A) Gli osservatori meteorologici sono stati sostituiti da super-computer B) La meteorologia cominciò a diventare scienza a metà Seicento C) La meteorologia si giovò del contributo di matematici D) Oggi i meteorologi dispongono di enormi quantità di informazioni

52. Con riferimento al Testo 1, rispondi alla seguente domanda. La previsione del tempo oggi è formulata attraverso:
A) l’osservazione dei dati e l’elaborazione di grafici e carte B) ipotesi e dimostrazioni C) l’utilizzo dei satelliti D) l’elaborazione di grafici e carte

53. Con riferimento al Testo 1, rispondi alla seguente domanda. L’elaborazione della previsioni del tempo è affidata:
A) ai centri di calcolo, ma viene interpretata dai metereologi locali nei centri di previsione B) completamente ai centri di calcolo C) ai centri di calcolo, ma vi sono margini di inesattezza D) ai centri di previsione e ai meteorologi locali

54. Con riferimento al Testo 1, rispondi alla seguente domanda. Dal testo si evince che:
A) la previsione a 24 ore è errata per circa 19 giorni all’anno B) l’errore delle previsioni a 24 ore è del 25% C) il numero dei giorni in cui la previsione a 24 ore è corretta è circa 170 D) non è possibile stabilire per quanti giorni all’anno la previsione è corretta

55. Con riferimento al Testo 1, rispondi alla seguente domanda. L’intento dell’autore nello scrivere il testo è quello di:
A) indicare le tappe dell’evoluzione della meteorologia e metterne in rilievo lo status di scienza B) indicare le tappe dell’evoluzione della meteorologia e mostrare i suoi limiti come scienza C) evidenziare i padri della meteorologia ed esaltarne le scoperte D) delineare le caratteristiche delle previsioni meteorologiche 

 
Testo 2
L’aut-aut tra avere ed essere non è un’alternativa che si imponga al comune buon senso. Sembrerebbe che l’avere costituisca una normale funzione della nostra esistenza, nel senso che, per vivere, dobbiamo avere oggetti. Inoltre, dobbiamo avere cose per poterne godere. In una cultura nella quale la meta suprema sia l’avere – e anzi l’avere sempre più – e in cui sia possibile parlare di qualcuno come una persona che “vale un milione di dollari”, come può esserci un’alternativa tra avere ed essere? Si direbbe, al contrario, che l’essenza vera dell’essere sia l’avere; che, se uno non ha nulla, non è nulla. Pure, i grandi Maestri di Vita hanno fatto proprio dell’aut-aut tra avere ed essere il nucleo centrale dei rispettivi sistemi. Il Buddha insegna che, per giungere allo stadio supremo dello sviluppo umano, non dobbiamo aspirare ai possessi. E Gesù: “Perché chi vorrà salvare la sua vita, la perderà; ma chi avrà perduto la propria vita per me, colui la salverà. Infatti che giova all’uomo l’aver guadagnato il mondo intero, se poi ha perduto o rovinato se stesso?” (Luca, IX, 24-25). Maestro Eckhart insegnava che non avere nulla e rendersi aperti e “vuoti”, fare cioè in modo che il proprio io non ostacoli il cammino, costituisce la condizione per il raggiungimento di ricchezza e forza spirituali. Marx affermava che il lusso è un vizio esattamente come la povertà e che dovremmo proporci come meta quella di essere molto, non già di avere molto. Per molti anni sono rimasto profondamente colpito da questa differenziazione, e quel che ho visto mi ha indotto alla conclusione che la differenza in questione, in una con quella tra amore per la vita e amore per la morte, costituisce il problema assolutamente fondamentale dell’esistenza. […] “Avere” è un’espressione ingannevolmente semplice. Ogni essere umano ha qualcosa: un corpo, indumenti, un ricovero, fino all’uomo o alla donna d’oggi che hanno un’auto, un televisore, una lavatrice, e via dicendo. Vivere senza avere alcunché è virtualmente impossibile. Perché mai, dunque, l’avere può costituire un problema? D’altro canto, la vicenda linguistica dell’“avere” sta a indicare che la parola costituisce davvero un problema. Per coloro i quali ritengono che l’avere sia una categoria assolutamente naturale dell’esistenza umana, potrà risultare sorprendente apprendere che molte lingue non hanno un termine equivalente ad “avere”. Così a esempio, in ebraico “io ho” deve essere espresso mediante la forma indiretta jesh li (“è a me”, è mio). In effetti, le lingue in cui il possesso viene espresso in questa forma anziché con l’“io ho”, sono la maggioranza. Val la pena di notare che, nello sviluppo di molte lingue, è accaduto che l’espressione “è a me” sia stata in un secondo tempo accompagnata e sostituita dall’espressione “io ho”; ma non accade mai che l’evoluzione si verifichi in senso contrario, fatto questo che induce a ritenere che la parola designante l’avere si sviluppi in rapporto allo sviluppo della proprietà privata, mentre è assente in società in cui la proprietà è prevalentemente funzionale, in cui è cioè un possesso d’uso.
E. Fromm, Avere o essere?, trad. it. di Francesco Saba Sardi, Mondadori, Milano 1977.

56. Con riferimento al Testo 2, rispondi alla seguente domanda. Qual è il messaggio del testo?
A) Il senso del possesso, dominante nella società del consumismo, rischia di sopraffare la modalità
dell’essere
B) I giovani tendono a privilegiare ciò che si è
C) La differenza tra avere e essere non può costituire un problema
D) Il mondo di oggi è dominato dal consumismo

57. Con riferimento al Testo 2, rispondi alla seguente domanda. Quale delle seguenti affermazioni NON è deducibile dal testo?
A) L’essere costituisce una normale funzione della nostra esistenza B) C’è differenza tra la proprietà privata e la proprietà funzionale C) L’espressione “avere” è tutt’altro che semplice D) Per Marx la povertà è un vizio

58. Con riferimento al Testo 2, rispondi alla seguente domanda. La lingua ebraica:
A) non ha un termine equivalente ad “avere” B) ha un termine equivalente ad avere C) non è in grado di esprimere l’idea di proprietà D) usa il verbo avere in rapporto allo sviluppo della proprietà privata

59. Con riferimento al Testo 2, rispondi alla seguente domanda. La locuzione aut-aut indica:
A) alternativa B) nucleo centrale C) confronto D) dibattito

60. Con riferimento al Testo 2, rispondi alla seguente domanda. Quale delle seguenti affermazioni NON è deducibile dal testo?
A) Essere ed avere sono categorie naturali dell’esistenza umana B) L’avere non è una categoria naturale dell’esistenza umana C) Cristo esorta a non rovinare se stessi D) Maestro Eckhart è un Maestro di Vita


********** FINE DELLE DOMANDE **********
In tutti i quesiti proposti la soluzione è la risposta alla lettera A

venerdì 24 giugno 2011

Petizione "PER I DOCENTI CDC A071- TECNOLOGIE E DISEGNO TECNICO" di Anna Scardigno.

(da: http://www.firmiamo.it/per-i-docenti-cdc-a071--tecnologie-e-disegno-tecnico)

PER I DOCENTI CDC A071

TECNOLOGIE E DISEGNO TECNICO


A seguito della Riforma Gelmini ddl 133/2008, in previsione dell'accorpamento delle classi di concorso per i docenti della scuola secondaria di 2° grado, i docenti dell'attuale classe di concorso A071, chiedono: - di porre maggiore attenzione alla disciplina del disegno tecnico e all'accorpamento delle attuali classi di concorso poichè si ravvisano disparità di trattamento tra i docenti abilitati con laurea in Architettura. Infatti, gli abilitati all'attuale cdc A016, sempre architetti, possono essere accorpati, previo aggiornamento, ad un'atra cdc (cosa che viene negata agli abilitati della A071, ingegneri e architetti!!!) - la possibilità di continuare ad insegnare al liceo scientifico - opzione scienze applicate (ex liceo scientifico tecnologico), possibilità che d'ora in poi, dopo anni di insegnamento in questi Istituti, verrà negata!!! Si rammenta, inoltre, che la cdc A071 è una delle classi di concorso più penalizzate dalla Riforma poichè si tagliano ore..si riducono le possibilità di lavoro.. si impedisce agli abilitati della cdc A071, ingegneri e architetti, l'inserimento previo aggiornamento in altre cdc.

I DOCENTI DELLA CDC A071

da: http://www.firmiamo.it/per-i-docenti-cdc-a071--tecnologie-e-disegno-tecnico

elenco firme

143
21/06/2011 16:51
18100
Pasqualilia Orlando
Imperia (Imperia)
Quante porcherie sta facendo questo governo!...ha riportato la carriera di ciascuno di noi indietro di 6-10 anni!..ha la..

mercoledì 4 maggio 2011

TECNOLOGIE E TECNICHE DI RAPPRESENTAZIONE GRAFICA

Il docente di “Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica” concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di:

utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare;

padroneggiare l’uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell’ambiente e del territorio;

utilizzare, in contesti di ricerca applicata, procedure e tecniche per trovare soluzioni innovative e migliorative, in relazione ai campi di propria competenza;

utilizzare gli strumenti culturali e metodologici acquisiti per porsi con atteggiamento razionale, critico e responsabile di fronte alla realtà, ai suoi fenomeni e ai suoi problemi, anche ai fini dell’apprendimento permanente;

collocare le scoperte scientifiche e le innovazioni tecnologiche in una dimensione storico-culturale ed etica, nella consapevolezza della storicità dei saperi.

Primo biennio

Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l’obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell’obbligo di istruzione, di seguito richiamate:

TECNOLOGIE E TECNICHE DI RAPPRESENTAZIONE GRAFICA

Titolo: Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica

Autore:Sergio Agostino, Anna Cosentino, Maurizio Knoll, Raffaele Vaccaro

Marchio      2011

Tipo scuola: Secondaria II grado

  • Volume 1 + espansione web
  • pp. 32 + pp. 336 - €18,50
  • ISBN 978-88-528-0465-6
  • Volume 2 + espansione web
  • pp. 32 + pp. 204 - €15,00
  • ISBN 978-88-528-0461-8
  • Contenuti digitali utilizzabili con LIM
  • Guida per l'insegnante
  • pp. 120

Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica

Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica
Luigi Caligaris, Stefano Fava, Carlo Tomasello

Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica

Grafica, disegno, progettazione e CAD

ISBN 978-88-203-4428-3

Pagine X-278

Anno 2010

Prezzo Euro 22,50

Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica

S.Dellavecchia - G.Mura

Tecniche di rappresentazione grafica + Schede di disegno

Volume unico + Schede di disegno
A cura di C. Amerio

Combinazioni e prezzi
TECNICHE DI RAPPRESENTAZIONE GRAFICA V.UNICO + SCHEDE DISEGNO
Cod. 978-88-05-07128-9
Euro: 21.30
pp. 478+72
Schede di disegno
pp. 72
Materiali per il docente
Cod. 978-88-05-88048-5
pp. 132

Quest'opera propone, in un volume unico, tutto il programma di disegno; in questo modo viene lasciata piena libertà al docente di organizzare il proprio percorso, ampliando il discorso ad ambiti anche paralleli a quello unicamente meccanico, come:
  • un approccio alle tematiche della percezione e della comunicazione visiva
  • le altre tipologie di disegno tecnico in vari altri ambiti (elettrotecnico, edile, termotecnico, oleoidraulico).
Il volume è articolato in Unità. I problemi della rappresentazione grafica degli oggetti vengono affrontati con completezza e chiarezza, recependo le indicazioni grafiche delle norme UNI ISO per il disegno tecnico aggiornate, applicandole sin dalla trattazione delle proiezioni ortogonali.
Partendo dalla percezione visiva, dall'evoluzione del disegno di oggetti, dagli strumenti per il disegno e dalle costruzioni geometriche, si passa alle proiezioni ortogonali, all'intersezione e sviluppo dei solidi, alle proiezioni assonometriche e prospettiche per analizzare quindi in modo completo le specificità del disegno tecnico, le tecniche del rilievo strumentale e i disegni tecnici di insieme.
Ogni argomento è corredato da numerosi esercizi.
La parte esercitativa trova il proprio completamento nelle 70 schede staccabili con prove da svolgere integralmente o da completare.

Tecnologie e Tecniche di rappresentazione grafica

Tecnologie e Tecniche di rappresentazione grafica
Disegno e Tecnologie + Disegno assistito dall'Elaboratore - LibroMisto con estensione on line
2011 - pp. 456 + 72 - € 26,00 - (978 88 244 5942 6) - Gaetano Berardi - Patrizio Bozzi



TeT (Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica) si sviluppa attraverso percorsi tematici che consentono di organizzare l’attività didattica a seconda delle particolari esigenze dei nuovi Istituti tecnici del settore tecnologico di vario indirizzo nel primo biennio della Scuola secondaria superiore.
Ogni percorso è strutturato fissando prerequisiti ed obiettivi e concluso con esercitazioni e verifiche dell’apprendimento.
È inoltre presente un’area Web riservata con esercitazioni, approfondimenti e video con prove tecnologiche. Il richiamo «risorse online» presente in alcuni punti dei libri di testo indica che per quel determinato argomento è disponibile l’estensione online. Il sito verrà comunque aggiornato, dunque si consiglia di visitarlo periodicamente per verificare la presenza di ulteriori materiali.

TECNOLOGIE E TECNICHE DI RAPPRESENTAZIONE GRAFICA

 
TECNOLOGIE E TECNICHE DI RAPPRESENTAZIONE GRAFICA - per il biennio ITA
di L. Cremona, R. Demaldè, F. Calegari, C. Pigato
Editore: POSEIDONIA SCUOLA
Secondaria II grado  /  Materie Tecnico-Professionali  / 
Topografia 
NOVITÀ 2010*
Lezioni brevi, aiuti multimediali, laboratori di disegno con CAD.

CARATTERISTICHE E STRUTTURA DEL CORSO La materia è organizzata su pagine doppie, in lezioni brevi, pratiche per la programmazione e lo studio individuale.
Alcune lezioni rimandano a PDF dinamici a 3D, che consentono di interagire con la rappresentazione grafica. È possibile così visualizzare il disegno sotto varie angolazioni, ruotarlo, capovolgerlo, eliminare parti accessorie e rendere evidente a colpo d'occhio come "funziona" quel particolare tipo di rappresentazione grafica.
A fine Unità, la novità dei laboratori di disegno con CAD. Ogni laboratorio è collegato a videoclic, risorsa web che consente di visualizzare passo passo le fasi operative delle esperienze proposte.

Materiali per il docente
Una ricca guida con verifiche e soluzioni.

LIBROPIÙWEB
- PDF dinamici a 3D per interagire con proiezioni ortogonali e assonometrie;
- videoclic, filmati con le fasi operative dei Laboratori CAD;
- esperienze di modellazione grafica, per un primo approccio alle nuove tecniche di rappresentazione.
Configurazione di vendita Volume unico pp. 240 - Euro 18,2 - 9788848202558

Guida per l'insegnante pp. 64 - 9788848202565

mercoledì 19 maggio 2010

A071 A056 A016

L'On. Alessandra Siragusa ha presentato una interrogazione parlamentare proponendo una modifica delle bozze relative alla classe di concorso A-35, generata dalle attuali A071, A027 e A023
Interrogazione a risposta in Commissione 5-02424 presentata da ALESSANDRA SIRAGUSA
martedì 2 febbraio 2010, seduta n.276
SIRAGUSA. - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. - Per sapere - premesso che:
il Governo si appresta ad adottare il regolamento per il riordino degli istituti tecnici, nonché il riordino delle classi di concorso;
dalle bozze delle quali si ha notizia sembrerebbe che l'attuale classe di concorso A016 (costruzioni, tecnologia delle costruzioni e disegno tecnico) andrà a fondersi con l'attuale A072 (Topografia) formando la nuova classe A-35 «Scienze e tecnologie delle costruzioni»;
gli insegnanti delle suddette materie sono ingegneri civili ed architetti;
la materia disegno tecnico, che è sempre stata un insegnamento della A016, nel nuovo indirizzo verrà a chiamarsi «Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica», e non ricadrà più fra gli insegnamenti previsti dalla nuova A-35, diventando invece esclusivo appannaggio degli abilitati della nuova classe A-56, generata dalla fusione delle attuali classi di concorso A071, A027 e A023 (disegno e modellazione odontotecnica);
chi ha conseguito l'abilitazione all'insegnamento nella A016 attraverso i corsi abilitanti dell'ultimo decennio ha dovuto sostenere numerosi esami nelle materie grafiche in comune con la classe A071, quindi preparandosi sullo stesso programma e con gli stessi docenti, e acquisendo di fatto la stessa preparazione;
la nuova classe di concorso A-35 sarà specifica per il solo indirizzo «Costruzioni, Ambiente e Territorio» e non atterrà a nessun altro tipo di scuola, mentre la nuova A-56 riguarderà tutti gli istituti tecnici;
gli abilitati della nuova A-56 possono insegnare il disegno tecnico in quasi tutte le scuole mentre agli insegnanti della A-35 (parimenti competenti) viene negata questa possibilità anche nell'indirizzo specifico per geometri, con conseguenti esuberi del personale di ruolo e impossibilità per i precari di continuare ad insegnare;
gli insegnanti (della A016 attuale o A-35 futura) devono avere la possibilità di seguire gli allievi a partire dall'approccio iniziale col disegno (primo biennio) per condurli fino alla progettazione edile (secondo biennio e quinto anno). Solo così ci può essere una crescita professionale degli allievi che apprendono le tecniche di disegno nel primo biennio già con l'obiettivo della progettazione architettonica che sarà sviluppata dallo stesso insegnante nel secondo biennio ed al quinto anno -:
se non ritenga opportuno creare una continuità didattica tra l'insegnamento del disegno e quello della progettazione modificando a tal fine le classi di concorso. (5-02424)
Il testo della risposta
Com'è noto all'onorevole interrogante l'articolo 64 del decreto legge n. 112 del 2008, convertito con modificazioni dalla legge n. 133 del 2008, che reca disposizioni in materia di organizzazione scolastica, ha tra l'altro previsto la razionalizzazione e l'accorpamento della classi di concorso per consentire una maggiore flessibilità nell'impiego dei docenti.
Lo schema di regolamento predisposto, da adottare di concerto con il Ministero dell'economia, è stato approvato in prima lettura dal Consiglio dei Ministri in data 12 giugno 2009 e sta seguendo il complesso prescritto iter.
Ciò premesso, per l'anno scolastico 2010-2011, per la costituzione degli organici e per le conseguenti operazioni di mobilità, è necessario far riferimento alle attuali classi di concorso che sono state opportunamente integrate e modificate con le discipline e gli ambiti disciplinari relativi agli ordinamenti del primo anno di corso degli istituti di secondo grado interessati al riordino.
Nell'attuale fase transitoria, al fine di consentire ai dirigenti scolastici ed al personale interessato di avere certezza delle modalità di confluenza, sono state predisposte delle tabelle che hanno soltanto natura dichiarativa dell'esistente.
È stato precisato che gli insegnamenti che trovano confluenza in più classi di concorso devono essere trattati come insegnamenti «atipici» la cui assegnazione alle classi di concorso deve prioritariamente mirare a salvaguardare la titolarità dei docenti presenti nell'istituzione scolastica, l'ottimale determinazione delle classi e la continuità didattica.
Ove nella stessa scuola vi sia più di un titolare di insegnamenti «atipici» si darà la precedenza a colui o a coloro che, in relazione al numero dei posti, risulteranno collocati con il maggior punteggio nella graduatoria di istituto unificata incrociando le varie graduatorie nel rispetto della precedenza prevista dall'articolo 7 sulla mobilità. In assenza di titolari da «salvaguardare» si dovrà attingere prioritariamente dalle classi di concorso in esubero a livello provinciale.
Per quanto riguarda la classe di concorso 16/A, nell'attuale fase transitoria e in attesa della definizione del citato regolamento è stato previsto che i docenti appartenenti a detta classe possano insegnare «tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica» nell'indirizzo del settore tecnologico «costruzione, ambiente, territorio» e «tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica» nell'indirizzo «produzioni industriali e artigianali» degli istituti professionali.
Comunque come già riferito il regolamento di revisione delle classi di concorso sta seguendo il prescritto iter nel corso del quale potranno scaturire proposte e suggerimenti utili per eventuali miglioramenti del provvedimento in questione.